Dal territorio idee per il futuro di CiviCa

Aggiornamenti primaverili dallo staff di Quandodicobiblioteca

Mentre è in corso la distribuzione dei questionari all’utenza, iniziano gli incontri dedicati alle realtà del tessuto sociale, economico e culturale del territorio attraverso i focus group, momenti di confronto sul futuro delle biblioteche, facilitati da esperti.

Il primo dei focus group si è tenuto venerdì 17 marzo alla Biblioteca CiviCa di Calenzano, uno dei tre casi studio della città metropolitana oggetto di uno specifico approfondimento del percorso partecipativo.
Nel 2015 a Calenzano l’Amministrazione ha fatto una scelta decisiva: ha inaugurato la nuova Piazza del Sapere e la via della Conoscenza in concomitanza con l’inaugurazione della nuova biblioteca. La comunità ha risposto positivamente, riconoscendo il ruolo di questa istituzione e facendola propria.
Su queste basi, abbiamo promosso un momento di confronto partecipato sul ruolo e l’identità di questo luogo e, partendo dalle esperienze delle realtà presenti all’incontro, abbiamo analizzato il processo che accompagna una politica culturale che ha un importante spazio fisico di riferimento: “Ciò che era in via Giotto e ciò che era la volontà ha preso forma in questa nuova biblioteca. Oggi è un’agorà, un centro culturale.

La biblioteca è il nodo centrale della rete formata da tutti quegli enti che, in una città, contribuiscono a “fare cultura” (teatro, scuole, associazioni..), nonché la cassa di risonanza delle iniziative: “Con questa biblioteca, le relazioni si sono estese su tanti livelli” .
Grazie a CiviCa, che ha uno spazio che si presta alla polifunzionalità, si concretizzano vari eventi: dal Festival che coinvolge, oltre la biblioteca, l’intero territorio, a conferenze su autori stranieri, alla messa in scena di spettacoli teatrali, a favole e merenda per bambini. Ed è proprio questo che la rende un luogo di cultura: proporre iniziative differenti sotto un’unica cornice, spaziale e di senso.    
“A Calenzano mancavano gli spazi giusti”, “(…)in biblioteca c’è attenzione alla crescita personale. E’ un luogo con dei limiti oggettivi per alcune attività ma accogliente e sempre pronto a nuove esperienze”.

E’ importante, nella progettazione di qualunque biblioteca, porsi la domanda “Di cosa parlo quando dico biblioteca?” per far sì che la risposta possa contribuire alla progettazione degli spazi ed evitare quei vincoli che si possono creare e che limitano l’attività e la vita di questa e per poter rispondere ai nuovi e sempre più urgenti bisogni sociali.
“Non escludere e non espellere dal sapere, che tutto avvenga in luogo trasparente e visibile per cercare di costruire cittadini sovrani di domani”.

“CiviCa è uno spazio che può crescere, avere nuovi sviluppi”. Strutturare quindi le proposte – creare relazioni di socializzazione, includendo disabili e anziani, momenti di collaborazione con chi ancora non ha rapporti con la biblioteca, costruire progetti nuovi, spazi nuovi – e mettersi in rete sono i principali obiettivi venuti fuori dalla discussione affinché la biblioteca diventi luogo della comunità ed in cui fare politica culturale.

I Focus group proseguono, il prossimo in programma è alla biblioteca di Scandicci. Seguiteci sul blog!

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Hanno partecipato:
Centro Iniziative Teatrali; Associazione Don Milani; Associazione Le muse; Associazione Symbiosis; Università del Design; Misericordia; LibLab; palestra PoP; Teatro delle donne-Teatro Manzoni; Associazione Turistica Calenzano; Gruppo letture ad alta voce “Anna Maria Loda”.

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